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Roma centro - Centro storico di Roma. La Città di Roma è suddivisa in 20 circoscrizioni. In ognuna sono compresi diversi quartieri o rioni. Ogni spazio del suolo pubblico o aperto al pubblico, nonché destinato alla viabilità è area di pubblica circolazione. Il criterio che si segue abitualmente per l'assegnazione dei nomi alle strade o piazze ha per norma la scelta di persone che abbiano acquistato meriti particolari in campo locale o nazionale, o che abbiano un valore storico, anche internazionale, appartenente al passato, sia esso remoto o recente; si aggiungono a queste categorie tutte le altre. I gruppi toponomastici sono attualmente 220. Occorre comunque tener presente che in ogni comprensorio vengono conservate per motivi storici e topografici le denominazioni locali (esempio Via Condotti) che prevalgono nella parte più antica della città. Roma centro - Centro storico di Roma. Le denominazioni stradali sono circa 14.800. Sul territorio sono presenti 28 ponti e 30 strade di grande importanza viaria. Vi sono inoltre quattro autostrade: per Firenze, per Fiumicino, Per Napoli, per Civitavecchia ed infine 4 circonvallazioni, la Settentrionale, Orientale, Meridionale, e Occidentale. Il Grande Raccordo Anulare, arteria di circonvallazione della città, è lungo circa 68 km mentre le strade consolari rappresentano ancora la struttura fondamentale delle comunicazioni attorno alla città: la via Portuense, a sud-ovest, conduce verso Fiumicino e all'aereoporto internazionale Leonardo Da Vinci; la via Aurelia, a nord-ovest, taglia la campagna per arrivare sul Mar Tirreno all'altezza di Fregene. Roma centro - Centro storico di Roma. La via Cassia, a nord, attraversa l'area etrusca e termina in Toscana; la via Flaminia, a nord est, prosegue in Umbria per continuare fino al Mar Adriatico; la via Salaria, a nord-est, è la via di scorrimento che collega Roma con Rieti e con l'Abruzzo; la Via Nomentana, a nord-est, raggiunge Monterotondo, la Via Tiburtina, a nord-est, arriva in Abruzzo, la via Prenestina e la Via Casilina, a sud-ovest sono arterie per il Lazio meridionale e la Campania del nord; la via Tuscolana, a sud, conduce a Frascati; la via Appia attraversa i Castelli Romani, la Campania (Benevento), per terminare in Puglia (Brindisi); la via Ardeatina, a sud-est, collega Roma alle spiagge di Tor Vajanica, Tor San Lorenzo e Lido dei Pini; la via Ostiense, a sud, conduce all'antico porto di Roma e ad un altro luogo balneare, Ostia Lido. Nel Novecento sono state costruite la via Pontina (sud), tracciata negli anni '30 per collegare la zona interessata alle bonifiche dell'Agro Romano, la Cristoforo Colombo (sud), negli anni '40, per rendere più immediato il trasferimento sul mare, e l'autostrada per Ostia Lido, cittadina satellite costruita nel 1928. Negli anni '60 sono stati completati i due tratti mancanti dell'Autostrada del Sole: la Roma-Firenze (nord) e la Roma-Napoli (sud) e contemporaneamente sono state costruite le autostrade Roma-L' Aquila (direzione est) e la Roma-Civitavecchia (direzione nord) per collegare il porto omonimo. Roma centro - Centro storico di Roma. Attorno a Roma si snoda il Gran Raccordo Anulare (G.R.A) 68 km di uscite, un sistema nato per evitare di far attraversare internamente la città. Al Raccordo si aggiungono le altre strutture ad alto scorrimento: la via Olimpica (nord), che parte dallo stadio ed ha la sua continuazione nella Tangenziale Est che si conclude a San Giovanni (centro-est). Di recente sono state completate in periferia delle strade ad alto scorrimento che evitano l'attraversamento dei centri abitati. Nel centro della città si è aggiunto il passetto sul lungotevere e ciò ha reso possibile far diventare Castel S.Angelo isola pedonale. Il 22 dicembre 2004 è stato aperto inoltre il passante nord-ovest, la Galleria Giovanni XXIII°, che collega il lungotevere e la tangenziale, uscita Salaria, a Via Pineta Sacchetti, permettendo in tal modo il decongestionamento della Via Trionfale. Il Comune di Roma è grande quanto nove città. Infatti con i suoi 129.000 ettari di estensione amministra un territorio grande come quello di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Catania e Palermo messi insieme. Con il Piano delle Certezze, una variante generale al Piano Regolatore del 1962, si è fornita concretezza alla nuova impostazione urbanistica cittadina. Roma centro - Centro storico di Roma. Considerando ormai conclusa la fase di espansione di Roma il Piano limitò la possibilità di nuove edificazioni puntando sulla riqualificazione ambientale ed urbanistica delle aree già edificate. Il nuovo piano venne strutturato su tre linee fondamentali: il grande sistema dei parchi; riqualificazione e recupero urbano; nuovo sistema dell'accessibilità, per garantire in tal modo alla città di Roma un estensione di aree agricole e di verde pubblico, le cosiddette 'open area'. Roma centro - Centro storico di Roma. Quella di Roma è tra le maggiori in Europa con i suoi 820 km quadrati. Oltre la metà della superficie è destinata all'agricoltura la quale per il 52% è gestita da aziende di grandi dimensioni (oltre i 100 ettari). Al 1990 le aziende agricole erano 5.139. Nel 1997 dopo l'approvazione del nuovo Piano Regolatore denominato come già detto il 'Piano delle Certezze', la nuova superficie del Comune, pari a 129.000 ettari risultava così distribuita: 48% area agricola; 37% area edificata; 15% destinato agli spazi verdi. Il territorio comunale di Roma è diviso in 22 Rioni, parti di territorio comprese entro le Mura Aureliane e costituenti la parte più antica della città che corrispondeva all'organizzazione urbana fissata dall'Imperatore Augusto. In ordine numerico i rioni sono i seguenti: Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant'Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant'Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati. Si aggiungono i 35 Quartieri nel territorio urbanizzato intorno alle Mura Aureliane, di cui 32 urbani e tre marini, 6 Suburbi che corrispondono al territorio urbanizzato di sutura tra la città e l'Agro Romano, le 53 Zone Toponomastiche costituenti l'Agro Romano alle quali si stanno aggiungendo negli ultimi anni altri suburbi in seguito all'espansione della città. 
La città di Roma è attraversata dal fiume Tevere ed Aniene. Il Tevere, lungo 396 km e con un bacino imbrifero ampio 17.156 kmq nasce nel gruppo del Monte Fumaiolo, nell’Appennino Tosco Emiliano ad oltre 1250 metri di altezza. Nel primo tratto percorre la Toscana centrorientale. A Valle San Sepolcro e Anghiari entra in territorio umbro. E’ ancora un corso d’acqua di modesta entità quando attraversa Città di Castello, Umbertide e il lato sud di Perugia, dove riceve il primo affluente notevole, il Chiascio. Oltre Todi riceve l’affluente di destra del Paglia, mentre, immediatamente a valle di Orte riceve il maggior affluente, la Nera. La valle diviene molto ampia ed il letto del fiume giunge fino a 200 metri di larghezza. A monte di Roma vi si getta l’ultimo affluente notevole, l’Aniene. Roma centro - Centro storico di Roma. La pianura terminale è larghissima; a breve distanza dal mare si ha una biforcazione, detta Capo Due Rami; la Fiumara lambisce Ostia Antica e dà origine alla foce vera e propria; il secondo ramo, che è quello navigabile, bagna Fiumicino. La piovosità media sul bacino è di oltre 1000 mm annui (da 1500 mm nelle zone elevate a 700 mm presso la foce). Roma centro - Centro storico di Roma. L'Aniene, affluente di sinistra del Tevere è lungo 118 km. Nasce dai Monti Simbruini, passa per Trevi e Subiaco e forma le cascate di Tivoli. Queste ultime sono state oggi captate e modificate per evitare i danni delle piene alla città. Il regime del suo corso inferiore presenta un periodo di magra dall’agosto ad ottobre, e due periodi di piena, dal novembre a gennaio e da marzo ad aprile. A Castel Madama, a monte di Tivoli, sorgono grandiosi impianti per lo sfruttamento della sua forza motrice, utilizzata per trazione elettrica. Roma centro - Centro storico di Roma. La Valle dell’Aniene forma la più facile via di comunicazione fra la campagna romana e l’Abruzzo. Le acque del fiume sono ricche di bicarbonato di calcio e hanno formato strati potenti di travertino, utilizzati sin dall’età romana. Le sue acque, che formano presso Tivoli suggestive cascate a Villa Gregoriana, alimentano gli impianti idraulici di parchi e ville, tra i quali quello famosissimo di Villa d’Este. Roma centro - Centro storico di Roma. Imponente il sistema degli acquedotti fin dall'antichità. Di undici, risalenti al periodo imperiale, ne sono rimasti tre: l'Acquedotto Vergine, fatto costruire da Agrippa nel 19 a.C, proveniva da Salone e portava l'acqua fino al Pincio, poi da qui distribuita nel rione Campo Marzio; l'Acquedotto Alsietino, voluto da Augusto nel 2 a.C, prendeva le acque dal Lago di Martignano e dopo 31 km riforniva la Naumachia presso San Cosimato; l'Acquedotto Traianeo, realizzato da Traiano nel 109 d.C, partiva dalle fonti del Lago di Bracciano per concludersi a Trastevere. Roma centro - Centro storico di Roma. Si dovrà attendere il 1500 per veder sorgere un sistema più moderno. Nel 1453 si restaura parte dell'Acquedotto Vergine, nel 1583 l'Acquedotto Felice riutilizza le sorgenti dell' Alessandrino, nel 1611 Giovanni Fontana e Carlo Maderno progettano l'Acquedotto Paolo per rifornire la parte destra del Tevere. Della fine del 1800 è il Pio-Antico Marcio mentre gli acquedotti più recenti sono il Peschiera, che nasce presso Cittaducale in provincia di Rieti per un percorso di 115 km; l'Appio Alessandrino, che rifornisce i quartieri dell'arco orientale e meridionale. Benvenuti al centro di Roma alla scoperta del centro storico della Città di Roma - La Città eterna. |